Nella seduta del 3 ottobre 2019, il Consiglio dei Ministri ha approvato in via definitiva il decreto legislativo che dà attuazione alla V direttiva antiriciclaggio (direttiva UE n. 2018/843), recante modifiche ed integrazioni al d.lgs. n. 90 e 92 del 2017 (in precedenza attuativi della IV direttiva UE n. 849/2015 in materia di contrasto e prevenzione al fenomeno del riciclaggio ed al finanziamento del terrorismo).

Tra le novità introdotte:

  • Ulteriore ampliamento del novero di soggetti obbligati: la nuova disciplina fagocita oltre alle succursali insediate degli intermediari assicurativi(cioè quelle localizzate in Italia facenti capo ad agenti e broker aventi sede legale e amministrazione centrale in un altro Stato membro o in uno Stato terzo) anche iprestatori di servizi di portafoglio digitale(persona fisica o giuridica che fornisce a terzi, a titolo professionale, anche online, servizi di salvaguardia di chiavi crittografiche private per conto dei propri clienti, al fine di detenere, memorizzare e trasferire valute virtuali) e gli agenti in affari(anche quando agiscono in qualità di intermediari della locazione di un immobile con canone mensile pari o superiore ai 10 mila euro) oltre agli operatori/intermediari che commerciano in cose antiche ed opere d’arte(quando il valore dell’operazione è pari o superiore ai 10 mila euro);
  • Implementazione delle misure di adeguata verifica di tipo rafforzata per gli intermediari bancari e finanziari: specifici obblighi di segnalazione periodica per le transazioni effettuate da tali operatori economici con soggetti operanti in Paesi ad alto rischio;
  • Assegnazione di nuovi strumenti in capo alle Autorità di vigilanza al fine di mitigare il rischio connesso ad operazioni economiche che coinvolgano Paesi terzi ad alto rischio;
  • Attribuzione alla Direzione Nazionale Antimafia e Antiterrorismo di disporre del Nucleo speciale di polizia valutaria;
  • Statuizione, coerentemente con il vigente divieto di conti e libretti di risparmio in forma anonima o con intestazione fittizia, del divieto di emissione e utilizzo di prodotti di moneta elettronica anonimi;
  • Slittamento del termine entro il quale il MEF, di concerto con i MiSE, doveva regolamentare il Registro dei Titolari effettivi: inizialmente era stato concesso un periodo di 12 mesi dall’entrata in vigore del Decreto legislativo n. 90/2017, termine che di fatto è scaduto il 3 luglio 2018. Ora, invece, il periodo è stato allungato, prevedendo l’emanazione del decreto interministeriale entro 36 mesi dalla suddetta tale data, ossia entro il 3 luglio 2020;
  • Compatibilità e coordinamento dell’accesso allo stesso con la normativa Privacy attualmente in vigore;
  • Restrizioni circa l’accesso al medesimo Registroin caso di un rischio sproporzionato inerente gravi reati contro la persona o il patrimonio o nel caso in cui iltitolare effettivo sia una persona incapace o minore d’età (tale ultima opzione non intesa in modo assoluto ma vagliando ogni singola situazione); per quanto riguarda invece l’accesso ai dati riguardante un trust, esso sarà limitato ai soggetti privati, compresi quelli portatori di interessi diffusi, titolari di un interesse giuridico rilevante e differenziato;
  • Modifiche alle sanzioni ed alle relative procedure di irrogazione.

Per ogni ulteriore approfondimento si rinvia allo schema di decreto approvato.

Autore: Avv. Marco Acquaviva